La Seconda Signora Panofsky, DemonCleanerZine

Mitopoietico

è una parola che deriva dal greco, rappresenta la creazione del mito, l'invenzione, la scoperta di materia, la sintesi di umanità; ho sempre trovato questo termine magico, polvere d'oro che osservi cadere. Decido di storpiarla volutamente per esprimere cosa le opere di Francesco Canini suscitano in me, una "Senso-poiesi", la formazione di un sentimento indefinito che va dal languore alla strugevolezza, comprimendo malinconia, il subire la piacevole e protettiva sensazione di una triste felicità. Definirlo pittore, sarebbe come racchiuderlo tra alti torrioni di un vecchio castello, con tanto di fossato popolato da coccodrilli. Francesco Canini è un artista dell'eleganza, del tatto e della sensibilità, i suoi lavori più conosciuti sono una serie di tele che rappresentano delle "nuotatrici", immagini ricche di sensualità; in ogni quadro una donna che nuota in un ovattato liquido, regna il silenzio, l'erotismo avvolge ogni corpo che diventa un tutt'uno con l'acqua, non c’è bisogno di ossigeno, la sospensione e l'immobilità ci permettono quasi di acquisire i pensieri di queste creature avvolte dall'eternità. Non solo questo, ci sono altri lavori di questo tornitore di emozioni, come i quadri intitolati “Ritratto con ombre”, raffiguranti sei donne, corpi simili, visi diversi, accomodate su una sedia, tutte nella stessa posizione, accomunate dalla stasi, differenziate dalla tensione emotiva testimoniata dalla propria individualità. Al repertorio si aggiungono due opere che vedono quest’artista impegnato nelle emozioni condivise, in una chiamata “L'incontro", due corpi privi di volti si attendono, mentre nell'altra intitolata “L'addio”, delle “ombre” si abbandonano. Se potessi permettermi delle conoscenze pittoriche, parlerei della tecnica usata da questo maestro, citerei chi secondo me potrebbe essere l'artefice della sua ispirazione, ma giacché scarsa di nozioni teoriche faccio un esperimento diverso, accosto le sue meraviglie a quello che il mio personale sentire m’induce a pensare: ad Anaïs Nin per la bellezza erotica. I più conosceranno questa scrittrice come una donna scandalosa, eppure per chi è riuscito ad approfondire il suo percorso letterario, sa che è stata artefice di una serie di diari, pieni di anima, capaci di descrivere la sessualità/sensualità senza mai scendere nel volgare, privi del desiderio di eccitare ma solo quello di stimolare corpo e mente, accomunati dal filo sottile della passione. Nelle opere del Maestro Canini, c'è la melodia del violino di Warren Ellis, la voce “glaciale-bollente” di Stuart Staples, la sofistica rappresentazione dell'intimità umana tanto cara a Lorenzo Mattotti. Magari queste nuotatrici si stanno muovendo in una filodiffusione subacquea che riproduce “In a Sentimental Mood” di John Coltrane & Duke Ellington, e chissà che le donne sedute dallo sguardo perso non stiano ascoltando, letti da uno sconosciuto oratore, i versi di Edward Cummings: “Il brivido di sotto me te così nuova”. Immaginare che i corpi e gli “spettri” da me citati in precedenza, che in un’opera s’incontrano e in un’altra si separano stanno provando lo stesso turbamento dei protagonisti del film di Resnais, Hiroshima Mon Amour: sullo sfondo di una guerra passata, due amanti tendono l’uno all’altro, si avvicinano tanto da “toccare” la loro reciproca essenza, in un’alternanza di fughe e ritorni, lasciando al vero protagonista, La Memoria, lo scettro degli eventi. Francesco Canini ha il dono della vicinanza, di un affascinante minimalismo, le sue opere testimoniano l'arrendevolezza di un abbraccio caldo nel quale sprofondare.

Luisa Guarino, Latina Oggi

In occasione della VI edizione del Terracina Book Festival, Francesco Canini,artista romano che da alcuni anni vive a Terracina, espone nel nuovo spazio in Corso Anita Garibaldi 90, nel centro storico della città, la sua opera “ Ritratto con ombre”, primo classificato alla X edizione di “ Arteperoggi. Emergenze contemporanee 2015 “ che si è svolta di recente a Roma, nel complesso di Sant’Andrea al Quirinale.Il lavoro di Canini sarà esposto da venerdì 11 a mercoledì 30 settembre, con apertura tutti i giorni, dalle18 alle 24, insieme ad altri dipinti già esposti in precedenti mostre, che fanno parte del suo ciclo più noto, “ La Nuotatrice “.Per la prima volta l’artista romano espone in uno studio- galleria tutto suo, avendo finora presentato le sue opere in mostre personali oltre che a Roma, a Sabaudia e a Sperlonga, oltre che a Terracina stessa. Ha partecipato inoltre a diverse collettive di successo,due delle quali a Gaeta. “ Ritratto con ombre “ fa parte di una serie di sei opere che sono tutte ritratti di donna: dietro l’immagine in primo piano appaiono delle ombre che rappresentano il vissuto della protagonista. Insomma,nuotatrice,ritratto o ombra, è sempre un’immagine femminile la protagonista della poetica espressiva di Canini.

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